Un settore che non conosce crisi
È inutile girarci intorno: quello degli animali domestici è uno dei settori di business più interessanti oggi in Italia, e al contrario di molti altri sembra non conoscere momenti di crisi. Il ruolo dei nostri amici a quattro zampe è diventato socialmente molto importante per gli italiani, prima di tutto nella relazione d'affetto, ma anche per il peso economico e sociale che questo legame comporta.
Ormai è quasi scontato pensare che per i propri animali non si badi a spese, arrivando a volte a rinunciare a qualcosa per sé pur di garantire il meglio a chi si ama. Come spesso accade nei periodi di incertezza economica, la scelta di puntare su prodotti di valore o di fascia alta è una tendenza precisa degli ultimi anni anche in questo settore: il segmento lusso è tra i pochi in cui i livelli di fatturato restano stabili nonostante le fasi di crisi, perché le famiglie che possono permetterselo mantengono invariato il proprio potere d'acquisto.
Le nuove tendenze del mercato pet
Il mercato degli animali domestici ha vissuto negli ultimi anni gli stessi cambiamenti che hanno interessato altri settori di consumo. Se sappiamo tutti che difficilmente una donna rinuncia alla propria borsa firmata, in pochi sanno che anche per il proprio cane la scelta del trasportino segue spesso una logica simile: colore e forma abbinati alla borsa della padrona, con prezzi che in alcuni casi arrivano a centinaia di euro.
Altri trend in forte crescita:
- Prodotti di bellezza per animali, realizzati con gli stessi materiali biologici e naturali della cosmesi per persone
- Passeggini per cani, dai modelli agganciabili alla bicicletta fino ai sistemi di trasporto sicuro in auto, con prezzi paragonabili a quelli per bambini
- Abbigliamento firmato: diversi grandi marchi di moda hanno lanciato linee dedicate agli animali, con cappottini e piumini che uniscono estetica e funzione protettiva
I prodotti di consumo quotidiano
Accanto a queste nicchie più di nicchia, resta fondamentale la grande base di prodotti di uso comune: collari, guinzagli, alimenti di ogni tipologia, prodotti per l'igiene. Il consumo quotidiano è elevatissimo, considerando il numero di animali domestici presenti nelle case italiane.
Quanto costa aprire o rilevare un pet shop
In un mercato con queste caratteristiche, aprire un punto vendita specializzato è una scelta meno rischiosa rispetto ad altre attività commerciali. Non sono richieste competenze professionali particolari: servono soprattutto dimestichezza con la vendita, pazienza verso una clientela spesso molto esigente per i propri animali, e la capacità di scegliere l'assortimento giusto in base al target del proprio bacino di clientela.
Che si tratti di aprire da zero o di rilevare un pet shop già avviato, il passaggio fondamentale resta lo stesso: un'attenta analisi della posizione del punto vendita, elemento che incide più che in altri settori sul potenziale di fatturato. Rilevare un'attività già esistente ha inoltre un vantaggio concreto: permette di partire da dati reali su fatturato, clientela consolidata e categorie di prodotto più richieste, invece di dover stimare tutto da zero.
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