Chi valuta l'acquisto di una tabaccheria avviata si scontra presto con una domanda molto concreta: quanto costa davvero rilevarne una? Le cifre che circolano online variano parecchio, perché dipendono da posizione, fatturato e margini dell'attività — ma è possibile individuare un range realistico e, soprattutto, capire quali voci di spesa si nascondono oltre al semplice prezzo di vendita.
Quanto costa rilevare una tabaccheria avviata
Per un'attività già avviata, il prezzo di mercato si colloca generalmente tra i 100.000 € e i 300.000 €, con punte che possono arrivare al milione di euro per le tabaccherie con fatturati molto elevati o posizioni particolarmente strategiche (stazioni, aeroporti, centri città ad alto passaggio). È una cifra sensibilmente superiore rispetto all'apertura di una tabaccheria da zero, che invece si aggira in media tra i 40.000 € e i 70.000 €, fino a un massimo di circa 150.000 € nei casi più impegnativi.
La differenza si spiega con quello che si acquista insieme al locale: non solo le mura e l'arredamento, ma un avviamento già consolidato — clientela fidelizzata, fatturato dimostrabile, una licenza già operativa e uno storico di incassi su cui basare la valutazione.
La "novennale": un costo spesso sottovalutato
Un elemento che chi si avvicina per la prima volta a questo settore spesso sottovaluta è la novennale (detta anche una tantum): una cessione iniziale a favore del Monopolio, calcolata in base agli aggi (il margine) percepiti dalla tabaccheria nell'anno precedente al subentro. Questo importo incide direttamente sul costo complessivo dell'operazione, e va sempre richiesto e calcolato prima di formulare un'offerta, non scoperto a trattativa avanzata.
Altri costi da considerare oltre al prezzo d'acquisto
Il prezzo pattuito con il venditore non è l'unica spesa da mettere in conto. Vanno aggiunti:
- Costi notarili e imposte sull'atto di cessione dell'attività
- Eventuali adeguamenti del locale, se gli impianti o gli arredi richiedono interventi per essere a norma
- Il corso di abilitazione obbligatorio, richiesto sia per il titolare sia per gli eventuali coadiutori
- Capitale circolante iniziale, per garantire scorte adeguate di prodotti fin dal primo giorno di gestione
Un esempio pratico: quanto tempo serve per rientrare dell'investimento
Facciamo un esempio concreto: un'acquisizione da 180.000 € con un utile netto annuo previsto di 25.000 € porta a un tempo di rientro (payback) di circa 7,2 anni (180.000 / 25.000). Questo tipo di calcolo, per quanto semplificato, è un primo strumento utile per capire se il prezzo richiesto per una specifica tabaccheria è coerente con la sua reale capacità di generare reddito — ed è esattamente il tipo di verifica che va fatto prima di firmare, non dopo.
Rilevare o aprire da zero: quale scelta conviene
Non esiste una risposta valida per tutti. Aprire una tabaccheria da zero comporta un investimento iniziale più contenuto, ma richiede la partecipazione a un bando per l'assegnazione della licenza (con tempi e criteri di selezione fuori dal proprio controllo, come nel caso delle aste pubbliche nei comuni più popolosi) e il tempo necessario per costruire una clientela partendo da zero. Rilevare un'attività avviata costa di più, ma permette di iniziare a operare da subito, con un fatturato già dimostrato e una clientela consolidata — un vantaggio che, per molti investitori, giustifica pienamente la differenza di prezzo.
Stai valutando l'acquisto di una tabaccheria? Consulta le tabaccherie attualmente in vendita su Mondo Attività, oppure leggi anche la nostra guida su chi può comprare una tabaccheria in Italia per conoscere i requisiti richiesti dalla normativa.
